La Sony FX6 con scafandro GATES non è una semplice videocamera subacquea. È un vero setup cinematografico professionale, progettato per realizzare riprese subacquee di alto livello e raccontare storie sommerse con un linguaggio visivo da cinema.
In questo articolo spiego perché ho scelto questo sistema, quali vantaggi offre rispetto alle classiche mirrorless subacquee e in quali casi ha davvero senso fare un investimento di questo tipo.
p.s Io devo ancora dimostrare a me stesso che ne vale la pena! :D
Perché passare a un setup cinematografico subacqueo
Negli ultimi anni ho girato documentari subacquei utilizzando Panasonic GH5 e GH6 in custodie EasyDive. Sono strumenti affidabili, rapidi da usare e adatti a moltissime produzioni.
Per il nuovo progetto “Abyss Discovery”, però, era necessario un cambio di passo.
Raccontare il mare non significa solo documentarne i problemi, ma anche mostrarne la bellezza. Questo richiede un’immagine più solida, una migliore gestione della luce in profondità e un controllo totale su fuoco, esposizione e colore. Tutti aspetti che diventano fondamentali quando si lavora, soprattutto in acqua dove tutto è già complicato…
Da qui la scelta di passare a un vero rig cinematografico subacqueo.
Sony FX6: una cinema camera ideale per le riprese subacquee
La Sony FX6 è una cinema camera full frame molto diffusa nel documentario professionale e nel cinema indipendente. Non è una camera nuova, ma proprio per questo è già ampiamente testata sul campo e utilizzata anche come camera B in produzioni cinematografiche importanti.
Sott’acqua la FX6 si comporta in modo eccellente grazie alla sua resa in condizioni di scarsa illuminazione (l’utilizzo della funzione EI a 12800 ISO è abbastanza intuitivo), ma anche grazi alla gamma dinamica ampia e a una gestione del colore molto naturale. La perdita di luce e di colori in immersione oltre i -20m è inevitabile, ma partire da un sensore così performante consente di lavorare molto bene anche con dei faretti non troppo potenti, mantenendo una qualità dell’immagine elevata e coerente con un linguaggio cinematografico. E poi l’idea è anche quella di evitare di fare “la lampada” alle murene o accecare le aragoste con fari da 21.000 lumen , ma usare luci più soft.
Scafandro GATES per Sony FX6: una custodia subacquea cinematografica
Lo scafandro GATES per Sony FX6 è una custodia subacquea professionale progettata esclusivamente per questa camera. Non si tratta di una soluzione universale (come invece fa Easy dive), ma di un sistema costruito su misura, pensato per garantire il massimo livello di affidabilità.
La custodia è completamente meccanica: nessuna elettronica entra in contatto con la camera (c’è solo il cavo D-Tap della batteria che esce dalla custodia per alimentare lo schermo esterno, ma è un collegamento puramente elettrico). Questo riduce drasticamente il rischio di guasti e aumenta la sicurezza durante le immersioni. Il sistema di O-ring, la qualità dei materiali e l’attenzione maniacale alla preparazione rendono GATES una garanzia nel mondo delle riprese subacquee professionali.
Anche l’assistenza clienti si è dimostrata di altissimo livello, nonostante l’azienda abbia sede in California. Supporto rapido, ricambi disponibili e una cura che raramente si trova in questo settore. Mi è successo dopo qualche giorno di dover cambiare una delle cerniere della parte posteriore dello scafandro e mi è stata rispedita nuova in meno di 6 giorni.
Monitor esterno subacqueo: vedere bene per raccontare meglio
Uno degli upgrade più importanti di questo setup per me è il monitor esterno Cine 7” SmallHD. Per anni ho girato sott’acqua affidandomi allo schermo LCD da tre pollici delle mirrorless, con il rischio di accorgermi di problemi solo in fase di montaggio (è successo mille volte!).
Con un monitor più grande è possibile controllare realmente messa a fuoco, esposizione e pulizia della lente, ma anche tutti i parametri e le impostazioni. Questo riduce drasticamente il rischio di rovinare riprese irripetibili e migliora la qualità complessiva del racconto visivo. Nel documentario subacqueo, dove ogni immersione è unica, questo fa una differenza enorme.
Peso, logistica e responsabilità
Un setup cinematografico subacqueo come Sony FX6 con scafandro GATES comporta anche un aumento significativo di peso, complessità logistica e responsabilità. Trasportare un’attrezzatura di questo valore richiede assicurazioni specifiche, attenzione durante i viaggi aerei e una preparazione meticolosa prima di ogni immersione.
Basta un piccolo errore, come un O-ring montato male, per compromettere una camera da decine di migliaia di euro. È un sistema che non perdona superficialità e che richiede metodo, calma e consapevolezza.
Quando ha senso scegliere Sony FX6 e GATES per le riprese subacquee
Questo tipo di setup non è pensato per chi fa riprese occasionali o video di viaggio. A meno che uno non sia ricco e abbia tempo da perdere per imparare a utilizzare attrezzatura complessa come questa.
Ha senso quando si lavora su documentari subacquei professionali, produzioni destinate a broadcaster o progetti in cui l’affidabilità e la qualità dell’immagine sono elementi centrali della narrazione.
In molti altri casi, una mirrorless in custodia universale resta una soluzione più pratica ed efficace. In realtà, se avete un buon iPhone o smartphone, trovate già una valanga di soluzioni possibili per costruire il vostro rig migliore.
Conclusione
La Sony FX6 con scafandro GATES non serve a fare video più appariscenti. Serve a raccontare meglio il mare, le sue storie e la sua bellezza, con immagini capaci di creare connessione e rispetto.
Perché solo ciò che viene compreso e amato può essere davvero protetto.
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