Stasera alle 21:00 esce sul mio canale YouTube The Raftmakers, una serie in sei episodi girata tra America Centrale, Caraibi, Sud-Est asiatico ed Europa.
Il progetto è nato dopo il ritorno dallo Yukon. Volevo tornare sull’acqua con un approccio diverso: costruire zattere con materiali locali e discendere i fiumi insieme alle comunità che li abitano, per capire cosa sta accadendo davvero lungo le loro rive.
In Belize abbiamo navigato nella giungla maya sotto piogge violente e correnti instabili. A Cuba il confronto è stato con un equilibrio fragile. In Italia e in Laos il tema è diventato il rapporto tra pressione antropica, crisi climatica e memoria dei territori.
Per il 90% delle riprese la troupe ero io. Produzione, camera, audio, navigazione. Solo sul Piave e sul Sile abbiamo lavorato con un operatore aggiuntivo. Questa scelta ha inciso sul linguaggio visivo: più essenziale, più esposto, più aderente a ciò che stava accadendo in quel momento.
La zattera non è solo un mezzo di trasporto. È un dispositivo narrativo che impone lentezza e riduce la distanza tra chi racconta e chi vive il fiume.
La serie è stata completata con il supporto di POPCULT SRL, entrata nelle fasi finali di produzione e determinante per la chiusura del progetto.
Il primo episodio sarà online giovedì alle 21:00 sul mio canale YouTube.
